La "ricchezza" dell'omosessualità

17 AGO 20
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La bella Mara (Carfagna), grazie alla Paola (Concia) ha “capito la ricchezza degli omosessuali” ed ha chiesto scusa al mondo gay per l’iniziale “diffidenza”. Premesso che, al più, avrà potuto apprezzare la ricchezza della Concia come persona (per quanto “ricca”, immagino che la stessa Paola non vorrebbe nè potrebbe in nessun modo “garantire” per tutti gli omosessuali), resta l’effetto mediatico di una escusatio che coinvolge non la Carfagna come Mara (fatti suoi) ma la Carfagna come Ministro (fatti di tutti coloro che hanno contribuito alla sua nomina): per i quali è più che lecito affermare che non è mai stato in discussione il “valore” (e la dignità) di ogni persona, quale che ne sia l’ “orientamento sessuale”, quanto piuttosto il presunto valore (la “ricchezza”) che l’omosessualità in quanto tale garantirebbe “in sé”. Una sola considerazione in proposito: se si trattasse veramente di “ricchezza”, ci sarebbe da auspicarne la diffusione massiva in tutto l’orbe terracqueo. Ma di una siffatta ricchezza potrebbe godere una sola generazione. Perché è sterile. A me sembrerebbe piuttosto una condanna.